Bassotti

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Il bassotto alzò il muso verso di lui, con lo sguardo dei cani quando non capiscono e non sanno che possono aver ragione a non capire.

“Il barone rampante” di Italo Calvino

Il bassotto è una razza di origine molto antica, alcuni ritrovamenti mummificati ne fanno risalire l’origine all’antico Egitto. Il bassotto come lo conosciamo oggi è stato selezionato da allevatori tedeschi all’inizio del XVIII secolo come cane specializzato nella caccia ai tassi, in ragione della sua taglia minuta e del carattere impavido.

Si tratta di un cane da caccia e da compagnia, selezionato per seguire gli animali selvatici nel sottobosco intricato, e affrontarli anche nelle tane sotterranee. Per la sua forza e tenacia, il bassotto è stato il simbolo della Germania e spesso è oggetto di satira a causa della forma buffa.

L’aspetto del bassotto risponde in maniera ideale allo scopo per cui è stato selezionato: una testa allungata di forma triangolare sorretta, un corpo proporzionato, lungo, muscoloso, sorretto da arti corti e dritti, che consentono un’estrema fluidità di movimento, caratteristiche che rendono il bassotto particolarmente armonico ed elegante anche grazie all’equilibrio dei rapporti esistente tra le varie parti del corpo. Il portamento e l’espressione, indici di un temperamento ardito e sicuro, completano l’immagine del piccolo cane, facendone sempre un personaggio di primo piano.

Come molti cani da caccia e da tana, il bassotto ha un carattere fedele, indipendente, reattivo, coraggioso e combattivo.

Nell’educazione del cucciolo, bisogna tener presenti queste sue caratteristiche che richiedono un rapporto affettuoso ma chiaro, non disgiunto da una certa fermezza nelle limitazioni che consentono al cane di capire le regole di una buona relazione, cosa sia possibile fare e cosa no.