Intorno a Noi

 

 

Dodicimila anni di storia. Uno spettacolare scenario naturale. Un paradiso per gli amanti dello sci e delle escursioni, ma anche della buona tavola e del relax.

A casa di Maila si trova nel cuore della Valle Camonica, “La Valle dei Segni”, nota in tutto il mondo per le sue incisioni rupestri – oltre 300.000, che ne fanno il maggior centro d’arte rupestre d’Europa e il primo sito italiano inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

http://www.vallecamonicaunesco.it/

A 500 metri s.l.m., a pochi chilometri dalle piste di sci di Ponte di Legno, Borno, Montecampione e Aprica e dal Passo del Tonale, dal Parco Nazionale dello Stelvio e dal Parco Regionale dell’Adamello; dal Lago d’Iseo e dalla Franciacorta.

http://www.invallecamonica.it

http://www.adamelloski.com/it/

A fare da cornice alla pensione, i due massicci della Concarena e del Pizzo Badile, montagne considerate sacre dai Camuni e protagoniste di spettacolari fenomeni naturali.

http://www.vallecamonica.net/storia_fenomeni.asp

Uomini e cani, storia di un’amicizia incisa nella pietra

La Valle Camonica, a pochi passi dalle piste da sci di Ponte di Legno e dai sentieri del Parco dell’Adamello, è famosa in tutto il mondo per le sue incisioni rupestri, dichiarate dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Il ciclo artistico camuno racconta la storia del popolamento umano delle alpi, dai cacciatori seminomandi del periodo Mesolitico (15-10.000 anni fa), fino all’arrivo delle legioni romane di augusto nel 16 a.C.

Uno dei primi animali addomesticati è stato il cane che nella Preistoria era considerato animale da lavoro, usato a scopo di difesa, guardia e caccia. Ne abbiamo testimonianza sulle incisioni rupestri che lo ritraggono fin dalle fasi finali del periodo Neolitico (circa 3.000 a.C.). La famosa scena detta della “domesticazione del cane” visitabile nel parco di Foppe di Nadro (Riserva naturale incisioni rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo) descrive diversi atteggiamenti canini, con la coda alzata e abbassata. Distribuite nei parchi archeologici troviamo bellissime scene in cui il cane aiuta l’uomo durante la caccia (inseguendo i cervi e spingendoli verso le lance), lo accompagna nelle parate militari o in scene di attività agricole e pastorali.

Anche il cavallo viene ritratto spesso, enfatizzandone le dimensioni come a sottolinearne l’importanza. Il cavallo viene introdotto in Valcamonica nell’età del Ferro (900 a.C.) e diventa ben presto un simbolo di potere, cavalcato da sacerdoti, eroi e guerrieri. Alcune scene di giochi acrobatici a dorso di cavallo fanno pensare ad un suo coinvolgimento nei riti iniziatici dei giovani guerrieri che dovevano dare prova di coraggio e abilità.