La coerenza: virtù di pochi!

Quando qualcuno mi chiede perché abbia scelto di vivere con un Cane Lupo Cecoslovacco, la risposta è semplice: per assoluta mancanza di coerenza. E forse anche per un colpo di fulmine. Ero rimasta da poco senza cane e, quando arrivò il momento di pensare a un nuovo compagno di vita, chiesi consiglio ad Angelo. Questa volta avevo le idee molto chiare. O almeno così credevo. Volevo un cane socievole, equilibrato e capace di stare serenamente con gli altri cani. Venivo da dieci anni di vita con Anita, il mio Boxer bianco, una presenza meravigliosa ma decisamente poco tollerante nei confronti degli altri cani. Vivere con lei a Milano significava organizzare con attenzione molti aspetti della quotidianità. Le aree cani, per esempio, erano decisamente fuori discussione. Dopo quell’esperienza mi ero ripromessa: «Il prossimo sarà un cane socievole.»

Avevo un piano. Più o meno.

Angelo mi suggerì alcune razze che, secondo lui, avrebbero potuto essere più adatte a ciò che stavo cercando: Australian Shepherd, Border Collie, Australian Cattle Dog. Le osservavo, cercavo informazioni, provavo a immaginarmi con uno di quei cani. Niente. Erano cani bellissimi, ma non sentivo quella particolare attrazione che cercavo. Il problema era che i cani che continuavano ad affascinarmi erano tutt’altro: Dogue de Bordeaux, Cane Corso, Bullmastiff. Insomma, non esattamente la direzione verso cui avrei dovuto guardare considerando la mia dichiarata intenzione di semplificarmi la vita. Proprio quel fine settimana si teneva a Milano un’importante esposizione canina. Angelo mi disse: «Vai a vedere i cani. Magari trovi quello che ti ispira.» Mai consiglio fu più pericoloso.

Poi vidi i “lupi”

Entrare in quell’esposizione fu bellissimo. Cani ovunque, razze diversissime, esemplari magnifici. Passavo da un padiglione all’altro pensando, più o meno, che mi piacessero tutti. Poi, a un certo punto, mi fermai. Davanti a me c’erano quelli che, a prima vista, sembravano lupi. Erano Cani Lupo Cecoslovacchi. Rimasi completamente catturata dal loro sguardo. C’era qualcosa in quei cani che non avevo trovato negli altri: un’espressione intensa, un portamento quasi selvatico, una presenza fortissima. Mi sembravano carismatici, indipendenti, difficili da raggiungere per un estraneo. E naturalmente erano praticamente il contrario del cane che avevo deciso di cercare. Fu amore a prima vista. Tutta la mia razionalissima lista di caratteristiche ideali durò più o meno fino a quel momento.

«Ho trovato il mio cane»

Il lunedì successivo tornai da Angelo. Gli dissi: «Ho trovato il mio cane: voglio un Cane Lupo Cecoslovacco.» Mi guardò. Sorrise. E mi fece capire molto chiaramente che la strada che avevo scelto non sarebbe stata necessariamente semplice. Ma ormai avevo deciso. Ero pronta a impegnarmi, studiare, cambiare abitudini e fare tutto ciò che sarebbe stato necessario. O almeno pensavo di esserlo. La verità è che ero un po’ inconsapevole e probabilmente anche un po’ incosciente. Poi arrivò Brenda.

Il cane che è diventato una maestra

Pensavo di aver scelto una razza. Con il tempo ho capito di aver incontrato soprattutto un individuo. Brenda mi ha costretta a osservare di più, ad avere pazienza, a mettere in discussione molte delle mie convinzioni e a cercare di comprendere il cane che avevo davanti invece di aspettarmi che corrispondesse all’idea che avevo nella testa. Con lei ho imparato che una relazione non nasce dal chiedere continuamente all’altro di adattarsi a noi. Nasce anche dalla nostra capacità di osservare, ascoltare, cambiare e trovare un linguaggio comune. Il Cane Lupo Cecoslovacco che non corrispondeva praticamente a nulla di ciò che stavo cercando è diventato così una delle presenze più importanti della mia vita. Brenda è stata la mia compagna, ma soprattutto una grande maestra. Mi ha insegnato che vivere con un cane non significa soltanto educarlo. Significa essere disposti, qualche volta, a lasciarsi educare dalla relazione che costruiamo con lui. E pensare che tutto era cominciato con una richiesta molto semplice: «Vorrei un cane facile e socievole.» Decisamente, non sono mai stata molto coerente.

 

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