Dodicimila anni di storia. Uno spettacolare scenario naturale. Un paradiso per gli amanti dello sci e delle escursioni, ma anche della buona tavola e del relax.

 

INTORNO A  NOI

 

A casa di Maila si trova nel cuore della Valle Camonica, “La Valle dei Segni”, nota in tutto il mondo per le sue incisioni rupestri – oltre 300.000, che ne fanno il maggior centro d’arte rupestre d’Europa e il primo sito italiano inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. A 500 metri s.l.m., a pochi chilometri dalle piste di sci di Ponte di Legno, Borno, Montecampione e Aprica e dal Passo del Tonale, dal Parco Nazionale dello Stelvio e dal Parco Regionale dell’Adamello; dal Lago d’Iseo e dalla Franciacorta.

 

 

Una valle da vivere e scoprire

Migliaia di anni di storia, montagne, natura e un patrimonio unico al mondo. A casa di Maila si trova nel cuore della Valle Camonica, una terra che custodisce un legame profondo tra uomo, natura e animali. Conosciuta come Valle dei Segni, la Valle Camonica conserva uno dei più straordinari patrimoni di arte rupestre al mondo: migliaia di figure incise sulle rocce nel corso dei millenni raccontano scene di vita quotidiana, caccia, agricoltura, rituali, guerrieri e animali. Un patrimonio di eccezionale valore che nel 1979 è diventato il primo sito italiano riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO. Ma la Valle Camonica non è soltanto storia. È una valle da attraversare e vivere, tra montagne, boschi, sentieri, piccoli borghi, tradizioni e sapori locali, capace di offrire esperienze diverse in ogni stagione. Dalle escursioni estive alle giornate sulla neve, dalle passeggiate nella natura alla scoperta dei siti archeologici, fino ai prodotti e alla cucina del territorio: qui natura e cultura continuano a convivere.

Tra due montagne

A fare da cornice ad A casa di Maila si incontrano due presenze che caratterizzano profondamente questo tratto della Valle Camonica: la Concarena e il Pizzo Badile Camuno. Due montagne che si fronteggiano sui lati opposti della valle e che, oltre a disegnare un paesaggio inconfondibile, sono legate alla storia e all’immaginario del territorio. La particolare conformazione delle montagne e il movimento del sole danno origine, in determinati periodi dell’anno, a suggestivi fenomeni di luce e ombra che hanno contribuito ad alimentare nel tempo interpretazioni sul loro significato per le antiche popolazioni camune. Ancora oggi rappresentano due punti di riferimento del nostro paesaggio.

Sono le montagne che vediamo ogni giorno e che accompagnano la vita della tenuta, degli animali e delle persone che la abitano.

Natura in ogni stagione

La posizione di A casa di Maila permette di partire alla scoperta di alcuni dei paesaggi più caratteristici della Valle Camonica e dei territori circostanti. Verso nord si raggiungono Ponte di Legno e il Passo del Tonale, mete conosciute per gli sport invernali e per le attività in montagna. La valle offre inoltre numerosi itinerari escursionistici e naturalistici legati al territorio dell’Adamello, mentre poco più a sud il paesaggio cambia nuovamente aprendosi verso il Lago d’Iseo e, proseguendo, verso la Franciacorta. Una posizione che permette di alternare sport, natura, cultura, enogastronomia e relax, scoprendo ogni giorno un volto diverso del territorio.

Uomini e animali – Una relazione incisa nella pietra 

C’è un aspetto della Valle Camonica che sentiamo particolarmente vicino alla nostra storia: il rapporto tra l’uomo e gli animali. Le incisioni rupestri raccontano infatti non soltanto la vita delle popolazioni che hanno abitato la valle, ma anche la presenza degli animali e il ruolo che questi hanno avuto accanto all’uomo nel corso del tempo. Tra le figure incise sulla roccia compaiono anche cani e cavalli, rappresentati in scene che testimoniano un rapporto antico fatto di lavoro, caccia, movimento, ritualità e vita condivisa.

Il cane, compagno dell’uomo da millenni

Il cane accompagna la storia dell’uomo fin dalla Preistoria e anche le rocce della Valle Camonica conservano tracce di questa relazione. Nelle incisioni compare accanto alle figure umane, in particolare in scene di caccia e in rappresentazioni legate alle attività quotidiane. Particolarmente interessante è la cosiddetta scena della “domesticazione del cane”, conservata nell’area di Foppe di Nadro, all’interno della Riserva Naturale delle Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo. Le figure mostrano differenti atteggiamenti degli animali e rappresentano una testimonianza suggestiva di quanto sia antica la relazione tra uomo e cane. Guardare oggi queste immagini significa riconoscere qualcosa che, nonostante il passare dei millenni, continua ad appartenerci: la presenza del cane accanto all’uomo.

Il cavallo, forza e simbolo

Anche il cavallo occupa un posto importante nell’arte rupestre camuna, soprattutto nelle rappresentazioni dell’Età del Ferro. Compare cavalcato, condotto dall’uomo o inserito in scene complesse nelle quali assume un forte valore sociale e simbolico. In alcune raffigurazioni il cavallo è rappresentato con particolare evidenza, quasi a sottolinearne l’importanza e il prestigio. Sono presenti anche scene interpretate come esercizi o giochi a cavallo, testimonianza del ruolo che questo animale poteva avere non soltanto nella vita pratica, ma anche nella dimensione sociale e rituale delle comunità dell’epoca.

Una storia che sentiamo vicina

Per A casa di Maila, vivere in una valle dove il rapporto tra persone e animali è rappresentato sulle rocce da migliaia di anni ha un significato particolare. Oggi il nostro modo di vivere insieme agli animali è naturalmente molto diverso, ma rimane qualcosa di profondamente attuale: la relazione. Cani, gatti e cavalli ospitati nella pensione, insieme a mucche, pecore, capre e asini che vivono nella nostra tenuta, fanno parte della nostra quotidianità. Prendersene cura significa imparare a conoscerli, osservarli e rispettarne carattere, tempi e necessità. Le incisioni rupestri ci ricordano che la storia di questo territorio è anche una storia di uomini e animali. Una relazione antica, impressa nella pietra, che qui in Valle Camonica continua ogni giorno a trovare nuove forme.

 

 
 
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